ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

Educhiamoci a educare


Educhiamoci a educare 2008/2009

Relazioni positive”


Questo il tema della serata condotta dalla dottoressa Floriana La Femina all'interno del progetto “Educhiamoci a educare”, rivolto a genitori ed insegnanti della Valle dei Laghi.

Una cinquantina di partecipanti ha animato la nuova sala della Canonica di Vezzano, messa gentilmente a disposizione per questo appuntamento, tanto che la psicologa non è riuscita a terminare la sua presentazione.

Si è parlato di disturbi del comportamento e suoi conseguenti disturbi dell'apprendimento puntualizzando come sia importante un costruttivo confronto genitori-insegnanti su ogni bambino e ragazzo che manifesti tali disturbi per scoprirne insieme le cause e provare, ancora insieme, diverse strategie per rimuoverle. Non vi sono ricette bell'e pronte; ogni persona, ogni situazione ha sue peculiarità; genitori ed insegnanti devono mettersi in gioco, modificare il loro agire, i loro stessi pensieri per entrare in sintonia con il bambino o il ragazzo “disturbante”, per aiutarlo ad uscire dal suo stato di disagio, ad acquisire autostima e sicurezza di sé, ad integrarlo nel tessuto sociale.

Distogliere l'attenzione dal disturbo per focalizzarla sulle cause, evitare assolutamente di etichettare (monello, distratto, lento, pigro, piantagrane...), rispettare i tempi di ciascuno, valorizzare i punti di forza che ognuno ha evitando false gratificazioni, fargli sentire che accanto ha adulti autorevoli che lo sanno guidare verso l'autonomia; aiutarlo nel bisogno ma tirarsi indietro e lasciarlo fare quando non è in difficoltà... queste e tante altre le indicazioni uscite.

In quanto alle cause: manca spesso ai bambini una vita sociale coi propri pari al di fuori delle istituzioni, ci sono molti figli unici, spesso sono troppe le attività organizzate in cui i bambini sono impegnati mentre non ci sono o non vengono utilizzati cortili e spazi in cui trovarsi liberamente con altri bambini per auto-organizzarsi, sperimentando sulla propria pelle sconfitte e vittorie, litigi e modalità personali per risolvere problemi sociali; alle volte manca la presenza di genitori autorevoli che diano delle regole certe e sempre valide ed il bambino si trova a gestire la sua paura di essere lui il padrone del mondo senza avere la capacità di gestire questo potere; altre volte vi sono insegnanti che si lasciano prendere dalla pressione esterna di “svolgere il programma” stando in tempi predefiniti uguali per tutti e che non modificano mai il loro modo di porsi.

Spesso il dialogo famiglia-scuola è valido e costruttivo ma talvolta ci si trova di fronte un muro, che fare in tal caso? Cercare il più possibile di far accettare al bambino modalità di comportamento diverse a casa e a scuola evitando critiche aperte verso l'adulto significativo col quale il bambino deve passare molto del suo tempo sia esso l'insegnante o il genitore. Cambiare scuola è una soluzione estrema; al di là delle difficoltà organizzative, bisogna tener conto che insieme all'insegnante il bambino perde contatto con tutti i suoi compagni ed il suo paese; senza contare che a volte il problema non è la scuola, per cui il bambino si trova a dover affrontare di nuovo lo stesso problema aggravato da quello dell'inserimento in una nuova situazione.

Chi desidera vedere per intero la presentazione della dottoressa la Femina, la può trovare sul sito dell'istituto comprensivo Valle dei Laghi (www:icvalledeilaghi.it).

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