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LINGUA ITALIANA

PRIMA      SECONDA-TERZA       QUARTA-QUINTA      SECONDARIA

 

La stesura di questo piano di lingua italiana, dalla 1° elementare alla 3° media, è il risultato di un'attività di aggiornamento organizzata dagli Istituti Comprensivi di Vezzano e Cavedine, con la collaborazione dell'IPRASE. L'esigenza di rivedere i vari piani di lavoro, nasce dal bisogno dei docenti dei due gradi di scuola che da tre anni fanno parte dello stesso Istituto, di confrontarsi sul delicato tema della programmazione curricolare, per riuscire a costruire un'effettiva continuità didattica tra la scuola primaria e quella media.

Il confronto tra i colleghi di lingua italiana dei diversi plessi scolastici, ha messo in luce la necessità di rivedere e ridimensionare,in particolare per la scuola elementare,i contenuti dei programmi fin ora seguiti.

Su consiglio degli esperti che ci hanno guidato in questo lavoro, il Dott. Cristanini e la Dott.ssa Ferraboschi, siamo partiti dall'analisi dei curricoli reali svolti all'interno di ogni classe. Questo ci ha consentito di confrontarci su elementi concretamente misurabili che ci hanno portato ad alcune riflessioni sul nostro lavoro con i ragazzi:

·       I programmi della scuola primaria, ed in particolare la parte relativa alla morfologia ed alla sintassi, vanno ridimensionati. Da parte dei colleghi della scuola secondaria si richiede che gli alunni sappiano riconoscere con sicurezza le parti principali della frase, che sappiano distinguere nella frase soggetto, predicato ed espansioni, senza scendere in approfondimenti e classificazioni specifiche.

·       Va consolidata maggiormente la correttezza ortografica, con particolare attenzione all'uso dell' "h", dell'accento dell'apostrofo, alla divisione in sillabe e all'uso del raddoppiamento.

·       È importante insistere sulla lettura, sia dal punto di vista strumentale che della comprensione e puntare sull'arricchimento lessicale fin dai primi anni di scuola.

·       Vanno potenziate le abilità necessarie a ricercare informazioni e riassumere brani e testi di studio

·       È necessario che vi sia un accordo con i colleghi di lingua straniera nel programmare i tempi di studio delle diverse parti della  grammatica.

·       I colleghi della scuola primaria precisano che alcune difficoltà di tipo strumentale, che gli alunni presentano all'entrata della scuola secondaria, dipendono spesso da un disagio dei ragazzi che può avere motivazioni diverse. Esse  andranno valutate caso per caso e affrontate  adottando strategie adeguate.

·       I colleghi della scuola secondaria rilevano che la somministrazione delle prove di verifica nel corso dei primi giorni di frequenza della scuola media, dà spesso risultati deludenti, non sempre veritieri e non contribuisce a creare un buon clima nelle relazioni interne della  classe. Sarebbe più opportuno spostare lo svolgimento di queste prove in tempi successivi quando i ragazzi hanno familiarizzato con il nuovo ambiente scolastico.

Il confronto tra maestri e professori ha avuto sicuramente una valenza positiva, sia dal punto di vista professionale che didattico. Conoscersi e confrontarsi significa riuscire a comprendere meglio le diverse realtà in cui ogni scuola si trova ad operare e ci consente di condividere le difficoltà, le incertezze, i problemi che rendono la nostra professione di anno in anno più impegnativa.

Il risultato del nostro lavoro non è sicuramente perfetto e andrà rivisto ed aggiustato nel corso dei prossimi anni. La sua sperimentazione concreta ci consentirà di apportarvi via via le modifiche più opportune.

Va detto che in più occasioni ci siamo trovati in difficoltà nell'uso di termini specifici come obiettivi, contenuti, abilità, competenze, che spesso si confondevano e intersecavano gli uni con gli altri. Può darsi che da questo punto di vista nel nostro piano vi siano delle imprecisioni, ma questo non ne diminuisce certamente il valore, anche questi aspetti potranno col tempo, essere perfezionati.

Un'ultima e importante considerazione va fatta riguardo alle competenze in uscita contenute nel piano.

Si tratta di competenze che non possono avere valore assoluto, in quanto nessuno di noi può garantire, per tutti gli alunni in uscita dalla diverse classi della scuola primaria e media, il raggiungimento allo stesso livello delle competenze dichiarate; come sempre ogni alunno conseguirà gli obiettivi programmati secondo le proprie capacità e possibilità, nostro compito sarà quello di stimolare ogni ragazzo a dare il meglio di sé, attivando all'interno della scuola tutte le strategie possibili per perseguire questo traguardo. 

 

 

 

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