ISTITUTO COMPRENSIVO DELLA VALLE DEI LAGHI

Scuola Primaria di Terlago

La scuola

Diario 2007/08

Progetti

Il territorio

 

OGGI INSEGNO IO

 GENITORI A SCUOLA

Il progetto riguarda gli alunni di classes econda. Si inserisce sulle ore di Arte e immagine ma, per alcuni argomenti, troverà agganci anche con tecnologia.

MOTIVAZIONI

La partecipazione dei genitori e delle famiglie alla vita scolastica e quindi alla forma­zione scolastica dei figli, negli ultimi anni ha subito un regresso notevole: sia per una mancanza di spazi decisionali nella scuola, sia per una delega ingiustificata in ordine al fatto educativo, sia per una certa rassegnazione educativa da parte dei genitori. Pur sottolineando che nella nostra realtà di piccolo paese i rapporti scuola-famiglia sono generalmente positivi, emergono tuttavia con sempre maggior frequenza gli aspetti sopra descritti.

Lo scopo del presente progetto è quello di creare nei genitori la consapevolezza del loro ruolo educativo, aiutandoli a scoprire le risorse e i problemi presenti in un rapporto famiglia-scuola sereno e costruttivo.

La motivazione è stata quella di aiutare i genitori e le famiglie a rivedere la loro fun­zione educativa e a riappropriarsene, a non delegare alla scuola funzioni che le sono proprie, delega che spesso è causa anche di disaffezione e di abbandono scolastico da parte dei ragazzi più grandi.

Nella presentazione del progetto “Genitori e scuola”, promosso qualche anno fa dal Ministero della P.I. in sinergia con le associazioni dei genitori, tra l'altro si afferma:

Sempre più sentita è l’esigenza di una partnership educativa tra scuola e famiglia, fondata sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione delle parti nel reciproco rispetto delle competenze. Essa è riconosciuta come un punto di forza ne­cessario per dare ai ragazzi la più alta opportunità di sviluppo armonico e sereno ed è parte del concetto, sempre più diffuso, che l’educazione e l’istruzione sono anzitut­to un servizio alle famiglie che non può prescindere da rapporti di fiducia e continui­tà che vanno costruiti, riconosciuti e sostenuti.

....

La necessità di aiutare i giovani a costruire personalità forti e libere dunque, pone la scuola nella urgenza di rafforzare il patto di collaborazione con le famiglie.

Condividendo appieno quanto detto sopra, si è ritenuto di avviare in quest'anno scola­stico forme di collaborazione tra la scuola ed i genitori della classe seconda. In tale ottica le opportunità sono davvero molto ampie. Infatti, sempre citando il documento del Ministero, rileviamo che:

... sono interventi che mirano alla costruzione e/o al consolidamento di rapporti di collaborazione per la condivisione degli obiettivi educativi e didattici e alla forma­zione dei genitori per meglio sostenere il ruolo genitoriale:

  Attività di formazione riguardo ad aspetti educativi, psicologici e della comuni­cazione

iniziative in ambito di educazione degli adulti, di rafforzamento delle conoscenze dei genitori con laboratori ( linguistici, informatici, creativi)

coinvolgimento dei genitori nei momenti di preparazione e realizzazione di feste e manifestazioni organizzate dalla scuola.

cooperazione dei genitori nella realizzazione dei progetti: educazione alla salute, orientamento, educazione ambientale, musicale, sportiva...

promozione di iniziative delle associazioni in attività culturali e formative rivolte sia agli allievi che agli adulti.

 Considerando la novità della proposta si ritiene di attivarla con gradualità puntando in questa prima fase su attività semplici con interventi individuali o di due tre genitori massimo per volta.

L'area individuata e quella dell'educazione all'immagine con agganci anche a tecnologia; ma senza porsi comunque particolari limiti in quanto si chiederà ai genitori di mettere a disposizione le loro abilità e competenze per insegnare ai bambini a fare, a costruire, a stare insieme, per trasmettere le loro conoscenze con un recupero, anche in campo storico, dell'apprendimento “generazionale”, di passaggio cioè delle informazioni dai genitori ai figli.

Bisogna ricordare comunque che anche negli anni precedenti ci sono state nella scuola proposte che hanno coinvolto i genitori come i “Giochi cooperativi” che sono stati proposti nei due precedenti anni scolastici in tutte le classi del plesso che prevedevano un momento finale di giochi con i genitori. Sono stati poi organizzati dei corsi serali (molto apprezzati) riservati a loro.

Alcuni genitori inoltre, collaborano con il Circolo anziani per la realizzazione dell'anticipo scolastico.

Il presente progetto si colloca però in una dimensione diversa, in quella cioè del genitore che insegna, che trasmette conoscenza, che opera dentro la classe con i bambini.

 

Possibili sviluppi:

 Il proseguimento del progetto per la seconda metà dell'anno scolastico ma anche per i prossimi anni, dipende da come si realizzerà questa prima fase.

Di seguito alcune ipotesi che potranno eventualmente essere integrate:

  • proseguimento delle attività proposte in questo primo periodo;

  • laboratorio teatrale, anche con la presenza di esperti;

  • il racconto, anche con il coinvolgimento dei nonni, di storie e leggende che fanno parte della loro esperienza, ma anche episodi della loro vita e della vita della comunità;

  • il canto - le conte – le filastrocche: recupero dei canti popolari ed infantili, le filastrocche, le conte di un tempo, con  particolare attenzione alla riscoperta del dia­letto;

  • i giochi: recupero dei giochi di un tempo e loro ricostruzione con la scoperta delle regole ed il piacere di giocare insieme.

 Tempi:

Gli interventi saranno collocati, in linea di massima, sulle ore di educazione all'imma­gine al martedì pomeriggio.

La durata dipenderà dal numero dei genitori disponibili e da quanto richiederà cia­scun intervento. In linea di massima non si andrà oltre la conclusione del primo qua­drimestre.

Si prevede di iniziare nel mese di novembre e di proseguire poi, con cadenza settima­nale.

 

Modalità operative:

  • rilevazione della disponibilità e delle proposte;

  • incontro con tutti i genitori disponibili per concordare le attività ed i materiali necessari;

  • ulteriori incontri di programmazione con i singoli per definire le modalità di lavoro in classe, gli strumenti ed i materiali;

  • attività in classe condotta dal genitore con la collaborazione dell'insegnante  ed, eventualmente, di altri genitori.

 Obiettivi educativi

Gli obiettivi disciplinari varieranno a seconda dell'attività proposta e saranno esplicitati nelle programmazioni dei singoli moduli.

Si possono così sintetizzare invece gli obiettivi generali del progetto, già espressi nella presentazione:

  • migliorare i rapporti fra scuola e famiglia;

  • partecipazione dei genitori e quindi delle famiglie alla vita scolastica;

  • maturare da parte dei genitori la consapevolezza del loro ruolo educativo;

  • aiutare i genitori a comprendere le risorse e le difficoltà del rapporto scuola – famiglia;

  • offrire agli alunni esperienze di apprendimento diverse e stimolanti.

L'insegnante

Attilio Comai

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